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L’Iniziativa sul reclutamento equo compie dieci anni

Per segnare il decimo anniversario dell’Iniziativa sul reclutamento equo, l’OIL ha organizzato un webinar per riflettere sull’impatto dell’Iniziativa e sui traguardi raggiunti, e per considerare i prossimi passi da compiere verso il raggiungimento del reclutamento equo.

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Nel 2014, il Direttore Generale dell’OIL ha lanciatolanciato l’Iniziativa per il reclutamento equo che si basa su una serie di principi generali e di linee guida per guidare organismi internazionali, legislatori nazionali, entità che si occupano di intermediazione del lavoro e parti sociali nell’azione volta ad assicurare che il lavoro non sia trattato come una merce e a garantire pratiche di reclutamento equo. Basata sulle norme internazionali del lavoro, sul dialogo sociale e sull’uguaglianza di genere, l’Iniziativa ha portato all’applicazione delle linee guida in numerosi contesti nazionali. Negli ultimi dieci anni, diversi paesi hanno infatti adottato delle riforme del quadro normativo e della governance del sistema del reclutamento di manodopera, ispirandosi ai principi dell’Iniziativa e avvalendosi delle linee guida.

Per segnare il decimo anniversario dell’Iniziativa sul reclutamento equo, l’OIL ha organizzato una serie di eventi per riflettere sui traguardi raggiunti e per definire i prossimi passi, ma anche per condividere esperienza e conoscenze tra i diversi paesi e tra governi, rappresentanze datoriali e sindacati. I dibattiti che si sono tenuti durante il seminario “10 years of the Fair Recruitment Initiative: Milestones achieved and the road ahead” si sono anche focalizzati sui meccanismi legislativi, istituzionali e delle organizzazioni di intermediazione del lavoro che sono necessari per assicurare il reclutamento equo dei lavoratori migranti che sono i più esposti ad abusi e discriminazioni e per favorire la collaborazione tra paesi. I lavoratori migranti sono tre volte più a rischio di lavoro forzato rispetto agli altri lavoratori. Tra gli abusi più comuni legati al reclutamento illecito si annoverano l’inganno sulle condizioni di lavoro, la confisca dei passaporti, la trattenuta illegale del salario, le minacce e intimidazioni e la servitù per debiti legati a commissioni e costi di reclutamento.

Sempre nel quadro dell’anniversario dell’Iniziativa, il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, Gianni Rosas, ha tenuto al Centro internazionale di formazione dell’OIL di Torino una lezione sulle pratiche di reclutamento equo e sull’approccio integrato perseguito dall’Italia riguardo il lavoro in agricoltura, presentando una serie di casi di studio basati su sentenze recenti dei tribunali italiani in materia di reclutamento illecito e sfruttamento lavorativo nel settore della consegna di cibo a domicilio attraverso il lavoro su piattaforma, nel tessile e nella coltivazione e raccolta di prodotti agricoli.

Reclutamento equo
Persone che lavorano al computer.

Area tematica

Reclutamento equo

Supporto al rafforzamento della governance inter-istituzionale sullo sfruttamento lavorativo
Persone che lavorano al raccolto in un campo

Azione congiunta dell’OIL e della CE

Supporto al rafforzamento della governance inter-istituzionale sullo sfruttamento lavorativo